Investire per crescere

Da una parte un mercato ancora con il fiato corto. Dall’altra un’azienda che, invece di rientrare in porto aspettando che le acque si calmino, decide di continuare a investire su più fronti: produttivo, tecnologico e organizzativo. Ecco la strategia di Mattei e la sua recente acquisizione oltre oceano.

Impianto Mattei completo di inverter alta tensione ed essiccatore ad assorbimento per la metropolitana di Mexico City.

Il coraggio di investire in tempi di mercato difficile non è una prerogativa di molte aziende. Il caso di Mattei, azienda con sede principale a  Vimodrone (MI), che da oltre 90 anni opera nel settore dei compressori d’aria rotativi a palette ad alta efficienza energetica per uso industriale – è invece un esempio di come un’attenta strategia aziendale, accompagnata da considerevoli investimenti in produzione, tecnologia e organizzazione (tra i quali un’importante acquisizione negli Stati Uniti, di cui parleremo più avanti) , possa portare a risultati in controtendenza con l’andamento attuale del mercato.

I fratelli Giulio Contaldi e Silvia Contaldi, amministratori della Mattei.

«Negli ultimi anni – spiega Giulio Contaldi, amministratore di Mattei – gli investimenti che abbiamo fatto ci hanno consentito di chiudere il 2011 con risultati superiori a quelli del 2008, che per l’azienda è stato un anno di fatturato record».

Investimenti per ottimizzare

Compressore realizzato per la Smith Electric, per il sistema frenante di autobus e furgoni elettrici.

Sul piano prettamente industriale Mattei ha investito molto per aumentare la capacità produttiva e per razionalizzare la logistica. Su quest’ultimo fronte ha riorganizzato il layout di magazzino, ora ottimizzato in termini di efficacia ed efficienza. Una manovra che ha contribuito a rendere la gestione delle scorte più razionale, con un conseguente miglioramento dell’indice di rotazione. Nello specifico, si è scelto di intraprendere la strada del metodo kanban, un sistema visivo di reintegrazione delle scorte, che consente di rispondere più celermente alle variazioni della domanda, evitando sovrapproduzioni, attese e sprechi. Un’ulteriore innovazione tecnologica ha coinvolto le metodologie di collaudo Mattei, già comunque accurate e aderenti alla Norma ISO 1217. Tutti i compressori sono sottoposti a rigorose e approfondite sessioni di verifica, interamente informatizzate, durante le quali i prodotti sono testati nelle varie condizioni operative. Un sistema wireless di rilevazioni dati ne verifica la conformità ai parametri, monitorando in real-time, mediante dei tablet pc, tutte le informazioni elettriche, meccaniche e prestazionali. I dati rilevati, registrati in una banca dati, sono quindi fruibili dai collaudatori ai fini del controllo qualità. «Queste e altre innovazioni che abbiamo introdotto – sottolinea Contaldi – ci hanno consentito un risparmio di tempo del 50% sul montaggio e del 40% sul collaudo dei nostri dispositivi di potenza inferiore. Ora stiamo trasferendo questo know-how alle linee dedicate alle macchine di potenza superiore, anche se ritengo che i benefici non saranno così consistenti. Il risultato si può notare anche dal nostro margine operativo lordo, che nel 2011 è stato superiore di 27 punti percentuali rispetto all’anno precedente e di addirittura il 60% rispetto al 2008, quando abbiamo deciso di investire per rendere Mattei un’azienda più ottimizzata».

Investimenti per crescere

Compressore fornito alla Società Bombardier per il people mover dell’Aeroporto di Jeddah (Arabia Saudita) .

Molti anche gli investimenti in termini organizzativi. A partire dalla realizzazione in Cina di un nuovo stabilimento Mattei dedicato esclusivamente a servire il mercato locale. Obiettivo dell’operazione è il consolidamento della presenza Mattei in un mercato strategico, la cui crescente domanda può essere soddisfatta tempestivamente solo con una produzione in loco.  «Siamo presenti in Cina da tre anni – spiega Contaldi – ma solo nei primi mesi del 2009 abbiamo notato un rallentamento dell’attività, dopodiché il fatturato è andato crescendo con una media del 40% all’anno. È un mercato che garantisce una forte crescita e sul quale puntare decisamente anche nei prossimi anni».

Nell’ambito di questa politica di rafforzamento estero è molto attiva anche la consociata americana dell’azienda di Vimodrone, la Mattei Compressors,  che ha recentemente acquisito il 100% della Transit Engineering Services (TES), leader, negli Stati Uniti, nell’assemblaggio di compressori d’aria per metropolitane, treni per il traffico leggero e mezzi di mobilità pubblica. La nuova società, che opera con il nome di  Mattei Transit Engineering (MTE), offre una linea completa di soluzioni tecnologicamente avanzate, con potenza da 1.5 kW (5 cfm) a 75 Kw (329 cfm), a supporto delle applicazioni pneumatiche come freni, porte, sistemi di controllo e barriere di sicurezza. «Questa operazione – afferma Contaldi – rientra in una strategia, di più ampio respiro, volta allo sviluppo del segmento delle applicazioni di aria compressa per il settore del trasporto pubblico. Nel mercato del transit americano eravamo presenti da tempo, ma come fornitore di soluzioni standard a un’azienda che poi si occupava di creare soluzioni per il cliente finale. Questa acquisizione ci consente di arrivare direttamente ai clienti con soluzioni personalizzate e ingegnerizzate che siamo in grado di fare molto bene. La decisione di procedere mediante un’acquisizione ci ha consentito di entrare in relazione immediatamente con le aziende della rete della Transit Engineering Services. Come ad esempio la Bombardier, della quale non eravamo fornitori.

Compressore fornito alla Società Bombardier per la metropolitana di San Francisco.

Ora ci siamo già aggiudicati un’ importante commessa in questa azienda, così come forniamo i compressori per impianti frenanti di furgoni elettrici di una società che annovera, tra i suoi clienti, DHL e FedEx Express. Stiamo proponendo la stessa soluzione ad un’azienda di Shanghai, per la realizzazione di bus elettrici per il trasporto di persone in tutte le aree metropolitane della Cina». Prime avvisaglie di un trend che in Mattei si sta rivelando particolarmente forte e che, nelle intenzioni degli amministratori, farà aumentare il peso del transit nel fatturato del gruppo».

I presupposti tecnologici e di mercato ci sono. «I compressori d’aria rotativi a palette forniti dalla nostra affiliata italiana Mattei e opportunamente personalizzati per il transit – afferma Nick Brearey, direttore tecnico di Mattei Transit Engineering e precedente proprietario di TES – rappresentano per Mattei Transit Engineering un importante vantaggio competitivo che ci permetterà di differenziarci sul mercato. Siamo in grado di offrire, infatti, una tecnologia alternativa ai compressori a vite e a pistone, in grado di resistere in  qualsiasi condizione d’esercizio, dove la durabilità, un’elevata purezza dell’aria e una diminuzione dei costi di gestione sono fattori di cruciale importanza».

Mattei Transit Engineering ha trasferito la produzione negli stabilimenti della Mattei Compressors a Randallstown, nel Maryland. Oltre ai sistemi di aria compressa “on board” per il transit, sviluppati da MTE, Mattei offre una gamma completa di compressori di aria e gas, altamente ingegnerizzati e personalizzati. In particolare, la nuova gamma di compressori gas G e GC, dedicati alla produzione di energia alternativa da rifiuti solidi e discariche.

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