Conoscere per intervenire

Gli inconvenienti che si verificano durante la messa a punto di un nuovo circuito oleodinamico su una macchina possono essere molteplici, a volte a causa di fenomeni transitori non previsti e non rilevabili dal manometro. Allo stesso modo, durante un intervento di assistenza post-vendita il lavoro da fare per scoprire le cause del guasto potrebbe essere molto inferiore se conoscessimo con precisione i parametri reali di funzionamento dentro il circuito. La disponibilità di sensori e strumenti per rilevare le grandezze essenziali di un circuito è pertanto essenziale per rilevare criticità di funzionamento e per mettere in evidenza anomalie altrimenti non rilevabili (fig.1).

Fig.1

Si tratta pertanto di un investimento che sicuramente riduce enormemente i costi, spesso trascurati, del collaudo e del servizio post-vendita.

A questo settore si dedica completamente la Hydrotechnik di Limburg (D), fondata nel 1964 e conosciuta da allora come produttore del test point Minimess © (fig.2).

Fig.2

Da allora l’azienda ha continuamente progettato e realizzato sensori e strumenti di misura per rilevare le grandezze fondamentali che interessano il funzionamento di un circuito oleodinamico. Dopo il Minimess ® – test point esente da perdite per milioni di cicli – nel 1973 nasce il primo di una lunga serie di strumenti di misura elettronici. Nel 2005 viene aperta la filiale italiana a Saronno (VA). Lo scorso anno Hydrotechnik ha venduto oltre 4 milioni di pezzi del Minimess ®, oltre ventimila sensori e circa 1300 strumenti di misura. Il fatturato 2012 è arrivato a 22 milioni di euro, realizzato prevalentemente in Germania (55%) ed Europa (36%).

Al servizio del cliente

Hydrotechnik Italia è impegnata costantemente per facilitare l’ingresso di questa strumentazione nell’ambito lavorativo, con un’attenzione continua alla formazione del personale degli utilizzatori, anche con stage e training portati a termine presso la sede del cliente. La collaborazione è stretta e mirata a identificare i problemi e trovare la giusta soluzione, al fine di ottenere i migliori risultati. Particolare cura è riservata al servizio post-vendita con un’assistenza continua per guidare il cliente al migliore impiego delle apparecchiature acquistate, fino alla diagnostica a distanza possibile con diversi strumenti di misura. Come servizio aggiuntivo Hydrotechnik offre anche il servizio di calibrazione dei sensori del cliente, anche se di altri produttori, problema spesso trascurato da molte aziende. Vasta la gamma dei sensori disponibili per rilevazione delle pressioni reali, tra cui ricordiamo il sensore PR400 con frequenza di 10 kHz, in grado di rilevare picchi di pressione anche della durata di soli 0,1 ms. Inoltre sono disponibili rilevatori di portata, di temperatura e del numero di giri, oltre a rilevatori di particelle per il controllo della contaminazione del fluido e rilevatori  di corrente e tensione sul circuito elettrico. Grande disponibilità anche di strumenti di misura, di progettazione Hydrotechnik, per ogni esigenza. Tutti gli strumenti di misura possono accogliere anche sensori non di propria produzione.

Al termine della visita abbiamo posto alcune domande a Renzo Moltrasio, amministratore delegato di Hydrotechnik Italia (fig.3).

Fig.3 – Renzo Moltrasio, amministratore delegato di Hydrotechnik Italia.

 Come possiamo definire i vostri settori d’intervento?

L’azienda è presente in tutti i settori dove esiste l’impiego di circuiti oleodinamici: industria, mobile, agricolo, aerospaziale, navale e militare. Grazie al completo programma di produzione, Hydrotechnik riesce a dare risposte calibrate a tutti i problemi di rilevazione, elaborazione e memorizzazione delle grandezze fisiche che riguardano un circuito oleodinamico.

Come è composto il mercato in cui operate?

I nostri strumenti sono usati in tutti i settori, a partire dai reparti R & D fino al collaudo e al servizio di assistenza post-vendita. Il mercato italiano sta diventando sempre più sensibile a queste problematiche, in tutti i settori.

Come vi rapportate a un mercato come quello italiano, in sofferenza a causa della perdurante crisi?

Noi abbiamo scelto una strada molto chiara: disponibilità assoluta verso il cliente con analisi e soluzioni concrete per il problema specifico e assistenza post vendita assidua e continua.

Come è cambiato l’approccio del cliente a questo tipo di strumentazione?

C’è sempre una iniziale freddezza all’impiego dell’elettronica. Abbiamo imparato a guidare il cliente all’utilizzo di questi strumenti, alla scelta dei componenti più indicati e alla elaborazione dei dati raccolti. Una volta che il sistema è stato provato il cliente si rende conto che finalmente conosce perfettamente come funziona la sua macchina e quindi interviene con precisione e rapidità.

Fino a che punto si spinge la vostra collaborazione con le aziende vostre clienti?

E’ un mondo che sta crescendo continuamente, anche grazie alla nostra disponibilità a seguire il cliente in tutto il suo percorso, fino all’esame da parte nostra dei dati raccolti o alla visita congiunta presso i suoi clienti. Siamo già attrezzati anche per ricevere dati a distanza da strumentazione installata dal cliente sulle sue macchine e quindi collaborare alla diagnosi.

Che sviluppi prevedete circa l’impiego delle vostre apparecchiature?

A livello mondiale abbiamo già concluso accordi globali con grosse aziende sia produttrici di componenti oleodinamici sia di macchine. A seguito di questi contratti abbiamo predisposto kit personalizzati di sensori e di strumenti che nascono già con i colori e codici del nostro cliente e vengono allestiti secondo le loro esigenze. Questo approccio facilita tutta la catena del servizio post-vendita che può confrontare rapidamente i dati raccolti con gli standard previsti dalla progettazione aziendale. Inoltre stiamo lavorando per sviluppare un nostro sistema di trasmissione dati che permetta la rilevazione remota dei dati su una macchina e l’elaborazione a distanza della diagnostica.

[box title=” MultySystem 5060 Plus” color=”#48bedf”]

È lo strumento leader nella produzione Hydrotechnik, con grandi potenzialità di impiego (fig.4).

Fig.4 – MultySystem 5060 Plus

Dispone di sei canali analogici (di cui due ad alta velocità: 10.000 valori al secondo) e due digitali, quattordici segnali CAN, uscita Usb, programmabilità di formule di calcolo. Lo strumento è di facile programmazione sequenziale, raccoglie i valori di tutti i sensori (incluso il contatore di particelle) e restituisce una tabella dei dati raccolti oppure un grafico con l’andamento dei valori, sul display o attraverso Usb direttamente sul monitor del computer. I dati possono poi essere salvati (ha una SD card con una memoria di 2 GB) o trasferiti su chiavetta Usb esterna o su Pc.

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