Risultati da record per l’esercizio 2013

Giuseppe Donato, presidente di SKF Industrie.
Giuseppe Donato, presidente di SKF Industrie.

Il fatturato di SKF Industrie SpA è stato, nel 2013,  di 882 milioni di euro, a fronte degli 865 milioni di euro dell’esercizio precedente (+2,0%). L’utile operativo è stato pari a 84 milioni di euro; nel 2012 era stato di 73 milioni di euro. Sono questi alcuni risultati resi noti da Giuseppe Donato e Aurelio Nervo, rispettivamente presidente e amministratore delegato di SKF Industrie SpA,  principale consociata italiana del Gruppo svedese SKF, nel presentare i risultati dell’esercizio 2013, chiuso al 31 dicembre.

  

La domanda di prodotti e servizi SKF, nel complesso, non ha risentito della situazione economica mondiale ancora in sofferenza, facendo registrare un aumento del 3,2% del fatturato sul mercato estero e un sostanziale allineamento sul mercato domestico. Su quest’ultimo le vendite al settore automotive sono aumentate dell’8,6 per cento mentre sono diminuite quelle ai distributori (-6,5%) e sono rimaste invariate quelle ai settori industriali (+0,2%).  Al 31 dicembre 2013 i dipendenti delle Società SKF in Italia erano 3.707 (3.806 nel 2012). Del totale, 3.086 erano i dipendenti di SKF Industrie SpA (3.125 al 31 dicembre 2012, incluso GLO ed Economos, incorporate il 1°gennaio 2013). Gli investimenti di SKF Industrie sono ammontati, nel 2013, a 18,6 milioni di euro e sono stati  finalizzati, principalmente, a nuovi progetti e a miglioramenti tecnologici e ambientali. Nel triennio 2011–2013 le società facenti parte del Gruppo SKF in Italia hanno investito globalmente circa 58 milioni di euro.

Aurelio Nervo, amministratore delegato di SKF Industrie SpA
Aurelio Nervo, amministratore delegato di SKF Industrie SpA

“Il 2013 è stato caratterizzato da una generale ripresa delle vendite, recuperando parte della flessione registrata nell’anno precedente”, ha commentato Aurelio Nervo. “In particolare sul mercato domestico e nel secondo semestre, si sono notati segni, anche se deboli, di una inversione di tendenza in atto.I  risultati ottenuti sono significativi, soprattutto se visti alla luce di un quadro economico che, pur se in via di miglioramento, è ancora molto perturbato. Determinanti sono stati gli effetti dei programmi di recupero dell’efficienza e di riduzione costipresentati dal Gruppo SKF all’inizio dell’anno, il costante incremento delle vendite di prodotti e servizi a più alto contenuto tecnologico nei vari segmenti industriali e le esportazioni, in aumento sia in volume sia in prezzi. Nel gennaio 2014 abbiamo sottoscritto anche l’accordo sindacale relativo al Contratto Nazionale SKF. Questo accordo rappresenta, insieme a innovazione e miglioramento del processo produttivo, un ulteriore elemento strategico di rafforzamento e mantenimento degli stabilimenti del Gruppo SKF in Italia, con conseguenti vantaggi sull’occupazione, sugli orari di lavoro e sulle retribuzioni per tutti i dipendenti del Gruppo”.

Intanto il  sito produttivo di Villar Perosa (TO), all’interno del quale sono concentrate le produzioni dei componenti destinati ai settori aereonautico, ferroviario e a quello delle macchine utensili, ha dato l’avvio a un programma di miglioramento tecnologico e ambientale che gli consentirà di presentarsi sul mercato come centro di eccellenza per questi tre settori. Nello specifico, sarà ultimato nei prossimi anni il canale di rettifica per gli anelli di grandi dimensioni, con diametro esterno fino a 800 mmi, destinati ai motori degli aerei. Per raggiungere questi obiettivi l’azienda ha definito e approvato un piano d’investimento complessivo di circa 13 milioni di euro.

 Puntare su innovazione, conoscenza integrata e velocità

Innovazione, conoscenza integrata e velocità, i concetti che hanno guidato le attività di SKF in Italia nel 2013,  resteranno strategici anche in futuro. SKF ha puntato a concretizzare questi concetti  nella Business Excellence, programma per il raggiungimento dell’eccellenza che coinvolge tutti gli stabilimenti e le aree commerciali di SKF in Italia. Per proseguire sulla strada dell’innovazione, nel 2013 SKF in Italia ha rafforzato la collaborazione con atenei e poli di ricerca in un’ottica di sinergia e sviluppo della conoscenza ingegneristica. La SKF Solution Factory, network di centri di eccellenza SKF, vede nella struttura di Moncalieri (TO) un punto di riferimento a livello globale. Nel 2013 SKF ha incrementato del 48% il numero delle richieste di brevetti in Italia rispetto al 2012, pari a circa il 10% del totale del Gruppo SKF.

Nel  novembre dello scorso anno, lo stabilimento di Airasca, headquarter e principale polo produttivo di SKF in Italia, ha ottenuto la certificazione ISO 50001, che qualifica il sito come fabbrica ad alta efficienza energetica. Nel mese di luglio SKF Industrie ha ottenuto anche la certificazione doganale AEO (Operatore Economico Autorizzato). La certificazione attesta che l’azienda opera dal punto di vista doganale e della sicurezza delle merci in linea con gli standard più elevati, e garantisce un trattamento privilegiato e procedure più rapide in tutti gli iter doganali.

Da ricordare è anche il risultato di RFT Spa, altra società di SKF in Italia, che ha ottenuto un  fatturato 101 milioni di euro e vanta ben 621 dipendenti.

Lascia un commento

Inserisci il tuo commento
Inserisci il tuo nome