Il mondo produttivo del futuro in una visione olistica

Nella conferenza stampa che si è svolta di recente, in previsione della fiera di Hannover, Festo ha approfondito il tema dell’integrazione tra le tecnologie. Come hanno sottolineato gli esperti intervenuti al dibattito la sfida sta nel riuscire ad adottare un approccio olistico alla produzione del futuro, puntando su sistemi interconnessi e prestando grande attenzione all’interazione uomo macchina e alla formazione di base e avanzata della prossima generazione di collaboratori che affronterà le future realtà produttive.

tecnologia

Una realtà in continua evoluzione

Il convegno è stato aperto da Thomas Pehrson, General Manager Festo Netherlands che ha elencato i numeri dell’azienda: fondata nel 1967 a Delft, conta 137 dipendenti e 5 mila clienti. Nel 2013 il business della Festo ha registrato un incremento rispetto all’anno precedente dell’8% grazie alle vendite di soluzioni innovative per la movimentazione elettrica e pneumatica ad aziende leader internazionali nei mercati di nicchia della costruzione di macchine, come quelli del settore alimentare e delle bevande, agricoltura, elettronica & light assembly e automazione di processo. L’intervento di Theodor Niehaus, Managing Director Festo Didactic ha messo in evidenza l’importanza della formazione come strumento strategico per affrontare le sfide tecnologiche del futuro. In diversi campi si sta, infatti, assistendo a uno spostamento graduale verso reti intelligenti di software e componenti. «Questa tendenza si allontana dai rigidi metodi della produzione a gestione centralizzata per orientarsi sempre più verso sistemi decentrati intelligenti, che permettono a una rete di adeguarsi più flessibilmente e puntualmente alla variabilità di parametri e interventi umani». Georg Berner, Head of Strategic Corporate Development, Group Holding, Festo AG ha illustrato le potenzialità dei superconduttori applicati alla tecnica dell’automazione. «Festo ha ulteriormente sviluppato questa idea con SupraHandling 2.0, SupraShuttle e SupraChanger, tre realizzazioni basate sul SupraMotion 2.0. Questi portatori di tecnologia dimostrano il movimento lineare e rotatorio di oggetti in levitazione, in tutte le direzioni e posizioni dello spazio». L’incontro si è chiuso con la relazione di Heinrich Frontzek, Head of Corporate Communication and Future Concepts, Festo AG che ha ricordato come Bionic Learning Network Festo offrirà nuovi spunti d’ispirazione per la tecnica dell’automazione del futuro. L’esperto ha portato alcuni esempi di soluzioni intelligenti per monitorare grandi aree e poi si è focalizzato sul BionicKangaroo: l’azienda, ispirandosi alla natura, e in particolare al modo di saltare dei canguri australiani ne ha realizzato uno artificiale per studiare e riprodurre il modo in cui usano e recuperano l’energia.

 

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