Un mini Shuttle europeo?

Thales Alenia Space, Rorino

L’Europa non è terra di primati per quanto riguarda le missioni spaziali, soprattutto se parliamo di veicoli che possano partire per lo spazio e tornare indietro.  Viaggi di questo genere sono appannaggio di americani, cinesi e russi. Forse però le cose potranno cambiare in futuro e, se sarà, il merito potrebbe essere di un veicolo realizzato per conto dell’ESA (Agenzia spaziale europea) da un consorzio formato da una quarantina di aziende e di centri di ricerca capeggiato dalla Thales Alenia Space. Nei laboratori torinesi della Thales Alenia Space è stato costruito, con un investimento di 160 milioni di euro, la navicella spaziale IXV (Intermediate eXperimental Vehicle). La sua prova sul campo è prevista per il prossimo ottobre, quando IXV partirà dalla base di Kourou, nella Guyana francese, spinto dal vettore Vega. La sua missione nello spazio durerà 100 minuti a quota 412 chilometri e poi ammarerà dolcemente grazie a un paracadute e a una serie di flap.  Se questo test andrà bene, IXV in futuro potrà rientrare posandosi sulla terraferma. E magari essere il primo progetto europeo a portare nello spazio l’uomo. 

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