Il girasole spaziale

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I ricercatori del Jet Propulsion Laboratory (JPL) del California Institute of Technology di Pasadena (California) non si occupano solo del progetto e della costruzione per conto della Nasa di sonde spaziali senza equipaggio. Ogni tanto “divagano”, come nel caso del prototipo che hanno appena terminato e che hanno definito “girasole spaziale”, un progetto portato avanti anche da Jeremy Kasdin della Princeton University e dalla Northrop Grumman (multinazionale statunitense che opera nel campo aerospaziale e della difesa). Dal momento che tutti i telescopi attualmente operativi in terra e nello spazio risentono della luminosità complessiva delle stelle,  i ricercatori del  JPL hanno pensato a un sistema da lanciare nello spazio costituito da un telescopio e da una struttura che durante il lancio è chiusa, come se fosse un ombrello o una capote di un’auto, ma che una volta nello spazio possa aprirsi per offuscare il bagliore delle stelle. Il progetto è guidato da Jeremy Kasdin della Princeton University, insieme al JPL e alla Northrop Grumman di Redondo Beach. Un vero concentrato di tecnologie meccaniche e fluidiche.

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