Quando l’alta tecnologia finisce sulla luna

Ci sono concentrati di altissima tecnologia che finiscono letteralmente sulla luna. Nel senso che finiscono la loro vita precipitando sulla superficie del nostro satellite naturale distruggendosi. È il caso di Ladee (Lunar Atmosphere and Dust Environment Explorer), la sonda americana lanciata nel settembre del 2013 dalla NASA per testare possibili comunicazioni a banda larga tra terra e luna e fare altre analisi nella rarefatta atmosfera del satellite composta per lo più da polvere.

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In uno scarno comunicato di pochi giorni fa i controllori di terra dell’Ames Research Center della Nasa a Moffet Field, California, hanno confermato che la sonda è drasticamente allunata. Non prima però di aver compiuto la sua missione, verificando come previsto dagli scienziati che l’atmosfera lunare è principalmente composta di una microscopica polvere originata dall’impatto costante di piccoli meteoriti. Per la prima volta sono state fatte misurazioni accurate di questo pulviscolo che consentiranno di pianificare meglio le future missioni su altri pianeti, come Marte  ad esempio, che presentano lo stesso problema aereo.  La sonda è precipitata dopo aver esaurito, come previsto, il carburante che la teneva in orbita attorno alla luna. Sarebbe stato impossibile, per la sua tipologia di progettazione, farla rientrare a terra. 

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