Nuove partenze per Marte

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Partirà fra due anni dalla Vandenberg Air Force Base in California alla volta di Marte per studiare quello che c’è sotto la superficie del pianeta rosso. Il suo nome è InSight, acronimo di INterior exploration using Seismic Investigations, Geodesy and Heat Transport, ed è un veicolo che ha un compito ambizioso: gettare le basi per portare l’uomo su Marte entro una quindicina d’anni. InSight non è soltanto un mezzo semovente, ma sarà dotato di un braccio robotico e di tutte le attrezzature necessarie per effettuare scavi nella crosta del pianeta e di misurare le onde telluriche (grazie a un sismografo che piazzerà sulla superficie e proteggerà con una calotta dal vento), il calore proveniente dal nucleo, i disturbi magnetici e così via. È previsto che possa funzionare e inviare dati per un paio d’anni. Grazie al fatto di essersi raffreddato più velocemente della Terra, ha detto il ricercatore della Nasa Bruce Banerdt, il pianeta rosso è in grado di conservare al suo interno maggiori informazioni sullo suo sviluppo iniziale rispetto alla Terra, che pure ha avuto un’evoluzione iniziale simile. Studiare Marte, insomma, aiuterà anche a capire meglio il nostro mondo. 

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