Qual è la tenuta giusta?

Sovente i progettisti si trovano a dover contenere un fluido operativo con prefissate caratteristiche chimico-fisiche e in condizioni predefinite di temperatura e pressione. La soluzione che consente di affrontare e risolvere questo problema è rappresentata dell’elemento di tenuta, normalmente chiamato anche “guarnizione”. Il problema proposto non è sempre di semplice soluzione, già quando l’applicazione è di tipo statico (ovvero quando non sono previsti movimenti relativi tra l’elemento di tenuta e le superfici contro le quali il predetto elemento si trova ad operare), ma si complica ancor di più quando l’applicazione è di tipo dinamico (cioè quando almeno una delle superfici a contatto con l’elemento di tenuta è dotata di moto relativo rispetto al predetto elemento di tenuta). Non è il caso di affrontare in queste poche righe la complessità della messa a punto di una soluzione di tenuta, basterà solo ricordare che l’efficacia di questa è dovuta ad una sapiente collaborazione tra il materiale che costituisce la guarnizione (normalmente un elastomero o un materiale termoplastico) e il profilo della guarnizione stessa. Materiale e profilo della guarnizione sono, quindi, i due fattori che determinano il successo o l’insuccesso della funzione di tenuta affidata alla guarnizione. Nel corso della sua quarantennale attività, Fridle Group ha maturato un importante know-how e una notevole expertise sia sui materiali che sulla qualità della filiera produttiva delle guarnizioni ed è oggi in grado di poter offrire ai propri clienti una consulenza ed un supporto qualificati e tempestivi nella scelta della guarnizione giusta per ogni tipo di applicazione industriale.  La disponibilità di un magazzino guarnizioni molto ben fornito consente, infine, di mettere a disposizione del cliente la soluzione individuata in tempi estremamente rapidi.

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